Qi Vinyasa Yoga

Multilivello dinamico
Così come elaborata da Gianpaolo Fontana, questa pratica è una forma sperimentale e continuamente aggiornata dell’antico Hatha Yoga in cui le classiche posture si collegano morbidamente tra di loro e si mescolano a suggestioni tratte dalle arti cinesi del Qi-Gong e del Tai-Chi, il tutto in un fluire morbido e armonioso. Una vera meditazione in movimento.

La pratica fisica del Qi Vinyasa Yoga

La pratica ha inizio con un momento di raccoglimento per lasciare acquietare i ritmi della giornata. Prosegue con una serie di movimenti fluidi e armoniosi di scioglimento che si approfondiscono via via in vere sequenze dinamiche a livelli progressivi di intensità. Il respiro conduce l’azione. Col procedere della sessione il ritmo del movimento si fissa in plastiche posture yoga. Ma non ci sia sforzo: si lavora affinché ogni postura venga dettata dal sentire del corpo. Il tutto in un divenire esplorativo, sensoriale e profondamente meditativo. L’intensa pratica fisica si conclude con un rilassamento a terra e una pratica di meditazione.

La progressione avanzata volgerà via via all’esplorazione di modalità più puramente energetiche e raffinate di gestione della pratica.
I maestri di riferimento

Non vi è un unico maestro di riferimento in questa pratica. Piuttosto essa è la sintesi di un percorso di arricchimento continuo che vede protagonisti i grandi maestri della storia e le nuove elaborazioni della scienza yogica. Da Swami Sivananda, all’origine della formazione, passando per lo Yoga del Kashmir di Jean Klein fino a Shiva Rea: questi i tratti ispiratori maggiormente riconoscibili, sebbene non unici ed esclusivi.